Dal carburante per gli aerei ai progetti con le scuole: i sogni della Greenswitch atterrano, "addio Marte".

Quanta fuffa la Greenswitch di Ferrandina. Persi i conti delle inaugurazioni, benedizioni vescovili e post politici di autoesaltazione. Hanno promesso mari e monti ma devono ancora decollare. 

Mentre aspettiamo che le autorità preposte ci spieghino come sono stati spesi i milioni di euro del PIA, con un rendiconto non pubblico e non accessibile ai comuni mortali, e come sia stato possibile vendere estero su estero una azienda che ha preso soldi pubblici in Italia, venduta a Londra con una anomala valutazione al ribasso ad investitori esteri. Pena sarebbe dovuta essere la restituzione dei milioni di euro del PIA lucano?

Leggiamo che ora Greenswitch è alla disperata ricerca di lavoro e voci da mettere in bilancio si lancia sui progetti scolastici.

Dovevano fare il bio carburante per gli aerei ed invece al massimo possono ambire alle collaborazioni con gli istituti locali. Nella speranza che gli studenti non vengano esposti ad inquinanti, ci chiediamo come e quando naufragherà anche questo esperimento speculativo: Eni lascia i rifiuti sottoterra affianco alla Greeswitch. Nessun trasloco, di idrogeno neanche l'ombra ed anzi Eni ha costruito sulla discarica Syndial anche l'impianto fotovoltaico, pietra tombale su ogni aspirazione di trasloco e facilitazione della bonifica della falda.

Su Ferrandina l'atrofizzata politica locale ha paura di parlare di questi pseudo-progetti in pubblico. Tutto tace. Meglio non perdere voti, meglio parlare del referendum costituzionale.

https://www.trmtv.it/attualita/economia/2026_02_22/525879.html

https://www.chiesadimaterairsina.it/events/visita-alla-greenswitch-di-ferrandina/

Cyber Briganti